C'è la Legge e, le leggi, le fanno in Parlamento perché, questo, detiene il potere legislativo, come previsto dalla nostra Costituzione!!! La quale, definisce anche chi esercita il potere giudiziario. E' la Magistratura, sia inquirente sia giudicante, che costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. I Magistrati, titolari della funzione giurisdizionale, amministrano la Giustizia in nome del popolo italiano. Il Magistrato, quindi, non fa le leggi ma giudica sulla base di quanto le Leggi stabiliscono!!! - Dal dopoguerra al 2003 quattro milioni di persone sono state vittime di errori giudiziari o ingiusta detenzione o prosciolti perché il fatto non sussiste. Questo enorme numero è già vicino ai quattro milioni e mezzo, se esteso al tempo odierno. Per quantità si tratta dell’intera popolazione di Toscana e Umbria assieme. Ci si arriva con un’interpretazione ampia ma corretta di "errore giudiziario", che in senso stretto si verifica quando, dopo i tre gradi di giudizio, un condannato viene riconosciuto innocente in seguito a un nuovo processo, detto di revisione (...da internet). Liberi di giudicare ma la libertà, che fine fa la libertà? La giustizia è "uguale per tutti" e chi sbaglia è giusto che paghi, se sbaglia un giudice, cosa succede? Qualcosa non torna...
Qual'è la differenza tra l'intelligente e il furbo? L'intelligente sa che il furbo vive di "ignoranza conviviale" ed ingenuità, il furbo invece non sa che l'intelligente sa...
20 ottobre 2009
Il potere della Giustizia
C'è la Legge e, le leggi, le fanno in Parlamento perché, questo, detiene il potere legislativo, come previsto dalla nostra Costituzione!!! La quale, definisce anche chi esercita il potere giudiziario. E' la Magistratura, sia inquirente sia giudicante, che costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. I Magistrati, titolari della funzione giurisdizionale, amministrano la Giustizia in nome del popolo italiano. Il Magistrato, quindi, non fa le leggi ma giudica sulla base di quanto le Leggi stabiliscono!!! - Dal dopoguerra al 2003 quattro milioni di persone sono state vittime di errori giudiziari o ingiusta detenzione o prosciolti perché il fatto non sussiste. Questo enorme numero è già vicino ai quattro milioni e mezzo, se esteso al tempo odierno. Per quantità si tratta dell’intera popolazione di Toscana e Umbria assieme. Ci si arriva con un’interpretazione ampia ma corretta di "errore giudiziario", che in senso stretto si verifica quando, dopo i tre gradi di giudizio, un condannato viene riconosciuto innocente in seguito a un nuovo processo, detto di revisione (...da internet). Liberi di giudicare ma la libertà, che fine fa la libertà? La giustizia è "uguale per tutti" e chi sbaglia è giusto che paghi, se sbaglia un giudice, cosa succede? Qualcosa non torna...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
..può superare la velocità della luce nel raggiungere l'utopia della " realtà immaginaria "..
-
«Ma, poiché ciò che è simile al simile è anche simile ai simili a esso medesimo sia per salita sia per discesa sia per ampiezza, da qui acca...
-
..l'uomo sociale é destinato sempre a scontrarsi con le differenze generazionali, politiche, di classe, religiose, sessuali e di colore...
-
..nei confronti del dispotismo culturale invasore di territori specifici dove vige la "sapienza collettiva" del quieto vivere.....
-
« Creare abitualmente nuove valutazioni, questa é elevazione. » (Ralph Waldo Emerson)
-
..rappresentano astrattamente la maturità convenzionale dell'infantilismo dispotico ...
Nessun commento:
Posta un commento
I post anonimi difficilmente saranno pubblicati