"…e tirato dalla mia bramosa voglia, vago di veder la gran copia delle varie e strane forme fatte dalla artifiziosa natura, raggiratomi alquanto infra gli ombrosi scogli, pervenni all’entrata d’una gran caverna; dinanzi alla quale, restato alquanto stupefatto e ignorante di tal cosa, piegato le mie reni in arco e ferma la stanca mano sopra il ginocchio, e con la destra mi feci tenebre alle abbassate e chiuse ciglia; e spesso piegandomi in qua e là per vedere se dentro vi discernessi alcuna cosa; e questo vietatomi per la grande oscurità che là entro era. E stato alquanto, subito salse in me due cose, paura e desiderio; paura per la minacciante e scura spilonca, desiderio per vedere se la entro fusse alcuna miracolosa cosa…" (Leonardo da Vinci)
Qual'è la differenza tra l'intelligente e il furbo? L'intelligente sa che il furbo vive di "ignoranza conviviale" ed ingenuità, il furbo invece non sa che l'intelligente sa...
04 aprile 2014
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«Ma, poiché ciò che è simile al simile è anche simile ai simili a esso medesimo sia per salita sia per discesa sia per ampiezza, da qui acca...
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..l'uomo sociale é destinato sempre a scontrarsi con le differenze generazionali, politiche, di classe, religiose, sessuali e di colore...
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..rappresentano astrattamente la maturità convenzionale dell'infantilismo dispotico ...

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