"Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore: fecemi la divina podestate, la somma sapienza e 'l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose createse non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate".
D. C.-Inferno, Canto III, Versi 4-9
Qual'è la differenza tra l'intelligente e il furbo? L'intelligente sa che il furbo vive di "ignoranza conviviale" ed ingenuità, il furbo invece non sa che l'intelligente sa...
13 agosto 2009
Convinzioni personali
"Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore: fecemi la divina podestate, la somma sapienza e 'l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose createse non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate".
D. C.-Inferno, Canto III, Versi 4-9
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