Nel 15° secolo a.C., sull’antica salaria gallica, nasce un centro importante come nodo viario e di approvvigionamento molto attivo: “Interamnia Poletina Piceni”. Nel 548 d.C., dai suoi resti sorge "Comunanthia Ascolanorum". Nel 1324 d.C. fu sostituito con “Communantia Montis Passilli”. Nel 1932, sotto il regime fascista diventò “Comunanza del Littorio”. Nel 1946, con la liberazione, a perso “del Littorio” ed è divenuta Comunanza! È un paese come tanti, con molte attrattive, ma la sua caratteristica principale è quella di essere un paese molto industrializzato. Si trova a un’altezza di 450 m. s.l.m., ha un perimetro territoriale di 44.369 metri, dove vivono circa 3200 abitanti. Il piccolo centro si trova in provincia di Ascoli Piceno ed è considerato il “volano dell’economia picena”. Com’è possibile che un piccolo paese possa essere ritenuto fondamentale per l’economia di una provincia? Non si direbbe ma è proprio così. Ci sono industrie importanti a livello nazionale come l’Ariston-Indesit, Tod’s S.p.A. e altre ancora. Non si possono poi ignorare tutte le piccole aziende che sono nate per dar loro supporto e la sempreverde rete commerciale. Come mai, direte voi, grossi calibri come Merloni e Della Valle hanno investito in questo piccolo paese? Uno dei motivi principali è sicuramente quello degli incentivi statali degli anni settanta, mirati a far spostare le industrie verso il sud del paese, come la ormai desueta “cassa del Mezzogiorno”. Le aziende marchigiane più previdenti hanno saputo “approfittare” del momento favorevole ben sapendo di non doversi spostare molto, visto che Comunanza rientrava appunto nel mezzogiorno. Ma è grazie alla loro lungimiranza, che in questi ultimi trent’anni il comune non ha conosciuto crisi. Anzi, ha dato lavoro a molte persone dei paesi limitrofi e non. Oggi l’Europa e, in qualche modo tutto il mondo, stanno attraversando una crisi economica senza precedenti, quindi avere industriali, di grande qualità è di buon auspicio e chissà, forse tra qualche tempo il paese cambierà di nuovo il nome in “Comunanza il paese della speranza”! (...)
Qual'è la differenza tra l'intelligente e il furbo? L'intelligente sa che il furbo vive di "ignoranza conviviale" ed ingenuità, il furbo invece non sa che l'intelligente sa...
28 agosto 2014
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