27 aprile 2014

Il Compimento del "Segno"..

 ..l'ultima lettera dell'alfabeto Ebraico per la "conclusione" della "Quaternità"..
“Fratelli e Sorelle… Buonasera! Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli Cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del Mondo…”

24 aprile 2014

"Fidanzamento perenne.."


..il "bacio" della "consuetudine", nel "rapporto" tra la "consistenza seriale" e la "facetosità" della "socievolezza incongrua", salda l'unione dei singoli "mirabili"..  

"Kabbalah.."

..la somma dei "propri" numeri equivale alla "suddivisione" sapiente dei numeri primi e la "moltiplicazione" tra alcuni "pari" fermo restando l'"Ateismo" di questi ultimi.. (I.P.) 

19 aprile 2014

Similitudini invisibili..

17 aprile 2014

"Fermenti Lattei vivi"..

..ricordarsi sempre che le "ferme immaginazioni" sono sempre in "movimento"..

15 aprile 2014

La stazione dell'"occhio"..

..è ferma sull'obiettivo dei miranti..

13 aprile 2014

"Individualità socializzante.."

..per Te potrei "pensare" come Te, per me Tu verrai sempre con me..

08 aprile 2014

04 aprile 2014

"Coonsulo-ĕre", orietur in tenebris lux tua..

"…e tirato dalla mia bramosa voglia, vago di veder la gran copia delle varie e strane forme fatte dalla artifiziosa natura, raggiratomi alquanto infra gli ombrosi scogli, pervenni all’entrata d’una gran caverna; dinanzi alla quale, restato alquanto stupefatto e ignorante di tal cosa, piegato le mie reni in arco e ferma la stanca mano sopra il ginocchio, e con la destra mi feci tenebre alle abbassate e chiuse ciglia; e spesso piegandomi in qua e là per vedere se dentro vi discernessi alcuna cosa; e questo vietatomi per la grande oscurità che là entro era. E stato alquanto, subito salse in me due cose, paura e desiderio; paura per la minacciante e scura spilonca, desiderio per vedere se la entro fusse alcuna miracolosa cosa…" (Leonardo da Vinci)

01 aprile 2014

L"'imperchè" dei perchè..

Al mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir lor danno, com'io, dopo cotai parole fatte, venni qua giù del mio beato scanno, fidandomi del tuo parlare onesto, ch'onora te e quei ch'udito l'hanno". Poscia che m'ebbe ragionato questo, li occhi lucenti lagrimando volse; per che mi fece del venir più presto; e venni a te così com'ella volse; d'inanzi a quella fiera ti levai che del bel monte il corto andar ti tolse. Dunque: che è? perché, perché restai? perché tanta viltà nel core allette? perché ardire e franchezza non hai? D. C. - Inferno, Canto II, Versi 109 - 123

Arresto imminente della "potenza"..

..la "forza pubblica" si intravede solo quando manifesta la propria "assenza" ...