19 luglio 2026

L'ultimo scisma..

"Agite virilmente, fratelli miei, fatevi animo e aspettate pazientemente il Signore. Si avvicina un tempo di grande tribolazione e afflizione in cui abbonderanno perplessità e pericoli sia nell'ambito temporale che spirituale; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi sovrabbonderà.
I demoni avranno più potere del solito, la purezza immacolata della nostra Religione, e delle altre, sarà deturpata a un punto tale che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire con cuore sincero e carità perfetta al vero Sommo Pontefice e alla Chiesa Romana.
Nel momento decisivo di questa tribolazione, un personaggio non canonicamente eletto, assunto al Papato, con l'astuzia del suo errore macchinerà di mettere a morte molti.
Allora gli scandali si moltiplicheranno, la nostra Religione sarà divisa, molte delle altre saranno completamente distrutte, perché non si opporranno all'errore ma gli presteranno l'assenso. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, tra i religiosi e nel Clero che, se quei giorni non fossero abbreviati, secondo le parole del Vangelo, anche gli eletti  (se fosse possibile) cadrebbero nell’errore, se in tale tempesta non fossero sostenuti dall’immensa misericordia di Dio.
Allora la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Sopravverranno enormi tentazioni. Coloro che allora saranno stati provati riceveranno la corona della vita.
Ma guai a coloro i quali, affidati alla sola speranza della Religione, si intiepidiranno e non resisteranno costantemente alle tentazioni permesse per provare gli eletti. Coloro che, fervorosi di spirito, abbracceranno la pietà per la carità e per lo zelo della verità, subiranno persecuzioni e ingiurie come scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, agitati da spiriti maligni, diranno che rendono un servizio a Dio nell’uccidere e cancellare dalla faccia della terra degli uomini tanto corrotti.
Ma il Signore sarà il rifugio degli afflitti e li salverà, perché hanno sperato in Lui. E per conformarsi al loro Capo agiranno con fiducia e con la loro morte, guadagnandosi la vita eterna, sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, non temendo di morire piuttosto che acconsentire alla menzogna e alla perfidia. Allora alcuni predicatori taceranno la verità mentre altri la calpesteranno e la negheranno.
La santità della vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente, e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore". (SF)

Fuori centro..















 

Il silenzio dei colpevoli

di Massimo Maravalli - 11 Aprile 2011

Licio Giorgieri, un omicidio dimenticato nella storia


Roma 20 marzo 1987, in periferia una moto affianca un'auto e fa fuoco. Cinque colpi raggiungono e uccidono il Generale Ispettore Capo dell'aeronautica Licio Giorgieri. Dopo un periodo di "tregua", la scia terroristica di quegli anni prosegue con questo strano assassinio. A dire il vero l'attentato poteva essere evitato. In precedenza infatti, il generale aveva fatto presente, a chi di dovere, di essersi accorto di strani movimenti intorno a lui. Per questo motivo chiese un'auto blindata ma la stessa non gli venne concessa. Dopo qualche tempo seguì il tragico evento.
L'attentato viene rivendicato con una telefonata, si tratta dell''Unione dei Comunisti Combattenti, un gruppo armato legato alle Brigate Rosse. In quello stesso periodo, in un'aula di Tribunale si stava svolgendo il processo Moro/Ter, ad un certo punto, nel bel mezzo dell'udienza, Prospero Gallinari (BR) chiese la parola e fece questa strana dichiarazione: "Rivendichiamo l'attentato contro Licio Giorgieri compiuto dai compagni dell'U.C.C.". Cosa c'è di strano in tutto questo? A dire il vero molte cose ma, una su tutte, il cambio di direzione dei terroristi rossi senza l'utilizzo della "freccia". La lotta allo Stato si trasforma in "guerriglia urbana". Si esce, dunque, dalla sfera politica e si entra nel cuore dei segreti italiani. Le BR hanno molta "fretta" di far loro l'attentato. Dopo la telefonata al quotidiano di turno e l'intervento di Gallinari al processo Moro, difatti, rispettano anche il loro "modus operandi" con il solito documento.
Ok, forse volevano essere ancora considerati "importanti" per trattare con i poteri dello Stato, ma allora perché non hanno puntato su un politico? Di sicuro avrebbero ottenuto la giusta considerazione. Uno strano omicidio che va letto attentamente tra le carte e gli impegni pubblici di questo alto ufficiale dell'aeronautica. In seguito, i componenti dell'UCC furono catturati. Nel 1989 furono condannati tutti gli appartenenti al commando che parteciparono all'attentato: Paolo Persichetti, Maurizio Locusta, Francesco Maietta, e Claudia Gioia. Un fatto del tutto singolare avvenne quando l'ex senatore Francesco Cossiga partecipò alle nozze di Maietta avvenute nel carcere che lo ospitava. Successivamente, la signora Giorgieri si oppose alla richiesta di grazia del brigatista "pentito", esprimendo delle grandi perplessità sulla partecipazione alle nozze dell'alto funzionario dello Stato.
Oltre questo avvenimento, si possono fare tante altre teorie in merito all'accaduto come a dire, che fine hanno fatto gli appartenenti al gruppo armato? Senza alcun tipo di pregiudizio e, cosciente del fatto che chiunque può sbagliare ed essere reintegrato al meglio nella società posso affermare con assoluta certezza che molti di essi hanno fatto una bella carriera. I familiari e parenti delle vittime degli appartenenti al P.C.C. ad esempio, di sicuro non si recheranno mai ne al Museo d'arte contemporanea di Roma ne alla fondazione Don Sturzo. 


http://www.cadoinpiedi.it 

12 luglio 2026

Lo scudo crociato in Azione...

Degno è che, dov'è l'un, l'altro s'induca: sì che, com'elli ad una militaro, così la gloria loro insieme luca. L'essercito di Cristo, che sì caro costò a riarmar, dietro a la 'nsegna si movea tardo, sospeccioso e raro, quando lo 'mperador che sempre regna provide a la milizia, ch'era in forse, per sola grazia, non per esser degna; e, come è detto, a sua sposa soccorse con due campioni, al cui fare, al cui dire lo popol disviato si raccorse. In quella parte ove surge ad aprire Zefiro dolce le novelle fronde di che si vede Europa rivestire, non molto lungi al percuoter de l'onde dietro a le quali, per la lunga foga, lo sol talvolta ad ogne uom si nasconde, siede la fortunata Calaroga sotto la protezion del grande scudo in che soggiace il leone e soggioga: dentro vi nacque l'amoroso drudo de la fede cristiana, il santo atleta benigno a' suoi e a' nemici crudo; e come fu creata, fu repleta sì la sua mente di viva vertute, che, ne la madre, lei fece profeta. D. C. - Paradiso, Canto XII, Versi 34 - 60

I tesori della "mappa"..

..il 33° meridiano che simboleggia un "arcano", il mortale "Serpente Rosso", il segno della "P" e della "S", un "sigillo solare" a capo di un "Arcaico Acquario", una "dispara" sentenza che "marchia" la mente dell'innocente, una "corona" in testa alla "Regina" del Castello e 64 grandi doni per gli "iniziati"..    

L'ultimo scisma..

"Agite virilmente, fratelli miei, fatevi animo e aspettate pazientemente il Signore. Si avvicina un tempo di grande tribolazio...