Non è suo moto per altro distinto, ma
li altri son mensurati da questo, sì come diece da mezzo e da quinto; e come il tempo tegna in cotal
testo le sue radici e ne li altri le fronde, omai a te può esser manifesto. Oh cupidigia che i mortali affonde sì
sotto te, che nessuno ha podere di trarre li occhi fuor de le tue onde! Ben fiorisce ne li uomini il
volere; ma la pioggia continua converte in bozzacchioni le sosine vere. Fede e
innocenza son reperte solo ne' parvoletti; poi ciascuna pria fugge che le
guance sian coperte. Divina Commedia - Paradiso, Canto
XXVII, Versi 115 - 129
Qual'è la differenza tra l'intelligente e il furbo? L'intelligente sa che il furbo vive di "ignoranza conviviale" ed ingenuità, il furbo invece non sa che l'intelligente sa...
23 ottobre 2012
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Fuochino..
Questo Amico, come posso presentarvelo? Il suo nome resterà un mistero, ma il suo numero è quello di un sigillo celebre. Come descrivervel...
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Or drizza il viso a quel ch'or si ragiona: questa natura al suo fattore unita, qual fu creata, fu sincera e buona; ma per sé stessa pur...
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..é caratterizzato dai "segni" o dai "disegni" e, più il senso di essi é paragonabile ad un "Prodigio" più...
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..l'uomo sociale é destinato sempre a scontrarsi con le differenze generazionali, politiche, di classe, religiose, sessuali e di colore...
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«La natura del mondo, che quieta il mezzo e tutto l'altro intorno move, quinci comincia come da sua meta; sì come di vapor gelati fiocca...
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.. passa attraverso il proprio "spazio", temporeggia ma non si ferma, carica i propri "bagagli" e li consegna alla p...

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