«La natura del mondo, che quieta il mezzo e tutto l'altro intorno move,
quinci comincia come da sua meta; sì come di vapor gelati fiocca in giuso l'aere nostro, quando 'l corno de la capra del ciel col sol si tocca, non è suo moto per altro distinto, ma li altri son mensurati da questo, sì come diece da mezzo e da quinto; e come il tempo tegna in cotal testo le sue radici e ne li altri le fronde, mai a te può esser manifesto. Non fu nostra intenzion ch'a destra mano d'i nostri successor parte sedesse, parte da l'altra del popol cristiano; né che le chiavi che mi fuor concesse, divenisser signaculo in vessillo che contra battezzati combattesse; in vesta di pastor lupi rapaci si veggion di qua sù per tutti i paschi: lo viso mio seguiva i suoi sembianti, e seguì fin che 'l mezzo, per lo molto, li tolse il trapassar del più avanti. Da l'ora ch'io avea guardato prima i' vidi mosso me per tutto l'arco che fa dal mezzo al fine il primo clima; a che vil fine convien che tu caschi! D.C. - Paradiso, Canto XXVII, Versi 106-108; 67-69; 115-120; 46 - 51; 55-56; 73-75; 79-81; 60.
Qual'è la differenza tra l'intelligente e il furbo? L'intelligente sa che il furbo vive di "ignoranza conviviale" ed ingenuità, il furbo invece non sa che l'intelligente sa...
12 settembre 2009
Belli..così
«La natura del mondo, che quieta il mezzo e tutto l'altro intorno move,
quinci comincia come da sua meta; sì come di vapor gelati fiocca in giuso l'aere nostro, quando 'l corno de la capra del ciel col sol si tocca, non è suo moto per altro distinto, ma li altri son mensurati da questo, sì come diece da mezzo e da quinto; e come il tempo tegna in cotal testo le sue radici e ne li altri le fronde, mai a te può esser manifesto. Non fu nostra intenzion ch'a destra mano d'i nostri successor parte sedesse, parte da l'altra del popol cristiano; né che le chiavi che mi fuor concesse, divenisser signaculo in vessillo che contra battezzati combattesse; in vesta di pastor lupi rapaci si veggion di qua sù per tutti i paschi: lo viso mio seguiva i suoi sembianti, e seguì fin che 'l mezzo, per lo molto, li tolse il trapassar del più avanti. Da l'ora ch'io avea guardato prima i' vidi mosso me per tutto l'arco che fa dal mezzo al fine il primo clima; a che vil fine convien che tu caschi! D.C. - Paradiso, Canto XXVII, Versi 106-108; 67-69; 115-120; 46 - 51; 55-56; 73-75; 79-81; 60.
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